30 Marzo 2026

I DEAL DEL MESE DI FEBBRAIO 2026

A febbraio, il private equity italiano conferma il proprio dinamismo, proseguendo nel solco di un avvio di 2026 particolarmente positivo. Nel corso del mese sono stati registrati 48 nuovi investimenti, in linea con i livelli già elevati osservati nello stesso periodo dello scorso anno.

Il primo bimestre si chiude quindi con un’intensità operativa molto sostenuta, che riporta il settore su ritmi di crescita rilevanti: 97 operazioni complessive nei primi due mesi, a confronto con le 80 del 2025. Un segnale chiaro di come il mercato continui a dimostrarsi vivace e attrattivo.

Dal punto di vista delle tipologie di operazioni, i buyout si confermano predominanti, rappresentando il 69% dei deal totali. Si consolida inoltre il ruolo delle operazioni infrastrutturali, che raggiungono il 23%, mentre gli add-on arrivano a incidere per il 71%. Questo dato evidenzia come gli operatori, oltre alla ricerca di nuove opportunità, stiano puntando con decisione anche su strategie di crescita per linee esterne, rafforzando le proprie partecipate.

A livello geografico, il Nord Italia continua a rappresentare il principale hub degli investimenti, con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna in prima linea. Da segnalare anche la buona performance del Lazio, che conferma una crescente attrattività.

Sul piano settoriale, le operazioni si concentrano prevalentemente nei comparti dei prodotti per l’industria, ICT, terziario e cleantech, con i primi due che rappresentano circa la metà del totale. Parallelamente, si rafforza ulteriormente il ruolo degli investitori internazionali, che arrivano a rappresentare il 58% delle operazioni complessive, confermando un trend di crescente interesse verso il mercato italiano.

Infine, guardando oltre i confini nazionali, si registra una limitata attività di acquisizioni dirette all’estero da parte di operatori italiani, a fronte però di una buona dinamica nelle operazioni di add-on internazionali. In questo ambito, l’Europa si conferma la principale direttrice di sviluppo, a testimonianza di una strategia sempre più orientata alla costruzione di piattaforme industriali su scala continentale.