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	<title>2023 Archivi - GU Capital</title>
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		<title>I DEAL DEL MESE DI DICEMBRE 2023</title>
		<link>https://www.gucapital.it/i-deal-del-mese-di-dicembre-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2023 15:36:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con 406 Deals il 2023 si chiude come un anno estremamente positivo, anche se lievemente in flessione rispetto ai record del 2022. Il mercato del private equity si conferma su ottimi livelli, dimostrando estrema solidità, nonostante il momento economico estremamente complesso, registrando ben 121 nuovi investimenti nel quarto trimestre, con 36 investimenti su dicembre,  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1368.64px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Con 406 Deals il 2023 si chiude come un anno estremamente positivo, anche se lievemente in flessione rispetto ai record del 2022. Il mercato del private equity si conferma su ottimi livelli, dimostrando estrema solidità, nonostante il momento economico estremamente complesso, registrando ben 121 nuovi investimenti nel quarto trimestre, con 36 investimenti su dicembre, mese di chiusura. Rispetto all’anno dei record (2022) si registra una riduzione delle operazioni dell’8%, dato però non preoccupante, in quanto il volume d’affari rimane comunque positivo. Tutto ciò viene confermato dall’indice trimestrale del Private Equity, che assume un valore pari a 1.008, dato eccellente per la seconda volta, in quanto supera la quota 1.000 di punti base.</p>
<p>Un altro elemento positivo riguarda la qualità di queste operazioni: il mid market italiano rappresenta il cuore di questo successo, nonostante l’assenza di deal di grandi dimensioni.</p>
<p>Nel corso dell’annata le operazioni di buy out rappresentano il 78% dei deals totali; gli add on il 49%. Come già visto dal trend delineato dalle chiusure mensili, il Nord Italia costituisce il principale polo catalizzatore e la Lombardia conferma la propria posizione di leadership con il 30%. I settori principalmente coinvolti sono le industrie e i beni di consumo.<br />
Per quello che riguarda le operazioni che coinvolgono il fronte internazionale, il 51% delle operazioni ha avuto operatori internazionali nelle imprese italiane.<br />
In conclusione, l’annata presenta ottime prospettive per il 2024.</p>
<p>Clicca di seguito per la <a href="https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2024/01/Dicembre-2023-Anno2023.pdf"><strong><em>tabella</em></strong></a> con i rispettivi dati di novembre.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>I DEAL DEL MESE DI NOVEMBRE 2023</title>
		<link>https://www.gucapital.it/i-deal-del-mese-di-novembre-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 09:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con le 43 operazioni di novembre, il mondo del private equity conferma l’ottimo andamento del mercato. Rispetto al 2022, infatti, il trend risulta essere confermato, con un differenziale di 3 operazioni rispetto al novembre precedente, e con un totale di 370 operazioni sull’anno, solamente 17 in meno rispetto all’annata passata. Dopo un generale rallentamento  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1368.64px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2"><p>Con le 43 operazioni di novembre, il mondo del private equity conferma l’ottimo andamento del mercato. Rispetto al 2022, infatti, il trend risulta essere confermato, con un differenziale di 3 operazioni rispetto al novembre precedente, e con un totale di 370 operazioni sull’anno, solamente 17 in meno rispetto all’annata passata.</p>
<p>Dopo un generale rallentamento del mercato del M&amp;A, verificatosi principalmente nella fase di chiusura del terzo trimestre, i dati dall’ultimo bimestre confermano il fatto che il mercato risulta essere solido. Vi è una mancanza di deals di grandi dimensioni, ma le continue opportunità derivanti dal mid market garantiscono un forte dinamismo all’interno del mercato.</p>
<p>Focalizzandosi sulla mensilità, le operazioni di buy out hanno rappresentato il 77% dei deals totali, gli add on ammontano al 67%, mentre la parte restanze si spartisce tra operazioni di capitale per lo sviluppo ed investimenti in infrastrutture, con due operazioni residuali di turnaround e replacement.<br />
Concludendo con la geolocalizzazione delle operazioni, si nota come all’attività internazionale risulta essere sempre presente nel nostro mercato, con il 53% delle attività di investimento. A livello nazionale il Nord, con Lombardia Piemonte e Veneto, risulta essere il principale polo catalizzatore, seguito poi da alcune regioni come Toscana e Lazio.</p>
<p>Clicca di seguito per la <a href="https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2024/01/Deal-Novembre-2023.pdf"><strong><em>tabella</em></strong></a> con i rispettivi dati di novembre.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>BUDGET AZIENDALE: COME UTILIZZARLO IN AZIENDA</title>
		<link>https://www.gucapital.it/budget-aziendale-come-utilizzarlo-in-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 08:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[Budget]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il budget aziendale è sicuramente uno dei punti più importanti nella gestione di un’azienda, esso rappresenta infatti, il processo attraverso il quale vengono definiti gli obiettivi aziendali, la gestione e allocazione delle risorse. Si tratta di un vero e proprio piano di azione. La pianificazione economica e finanziaria delle spese aziendali, o financial planning,  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1368.64px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3"><p>Il <strong>budget aziendale</strong> è sicuramente uno dei punti più importanti nella gestione di un’azienda, esso rappresenta infatti, il processo attraverso il quale vengono definiti gli obiettivi aziendali, la gestione e allocazione delle risorse. Si tratta di un vero e proprio <strong>piano di azione</strong>.</p>
<p>La <strong>pianificazione economica e finanziaria</strong> delle spese aziendali, o <em>financial planning</em>, permette di offrire una visione completa degli investimenti e delle azioni future da compiere, per essere flessibili e competitivi sul mercato, con l’obiettivo di <strong>ottimizzare i processi aziendali</strong>.</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-4"><h3>I 3 STEP DEL BUDGET</h3>
</div><div class="fusion-image-element " style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1286" height="583" title="le-3-fasi-del-budget-gucapital" src="https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/11/le-3-fasi-del-budget-gucapital.jpg" alt class="img-responsive wp-image-1315" srcset="https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/11/le-3-fasi-del-budget-gucapital-200x91.jpg 200w, https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/11/le-3-fasi-del-budget-gucapital-400x181.jpg 400w, https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/11/le-3-fasi-del-budget-gucapital-600x272.jpg 600w, https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/11/le-3-fasi-del-budget-gucapital-800x363.jpg 800w, https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/11/le-3-fasi-del-budget-gucapital-1200x544.jpg 1200w, https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/11/le-3-fasi-del-budget-gucapital.jpg 1286w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 1286px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-5"><h4><strong><u>STEP 1 &#8211; Programmazione operativa</u></strong></h4>
<p>I primi passi da compiere riguardano la programmazione delle attività operative (budget operativi), ovvero le previsioni sui volumi di lavoro attesi e la stima delle risorse necessarie.</p>
<p>In termini pratici, è necessario elaborare:</p>
<ul>
<li>il programma delle vendite e dei relativi ricavi. A questo si associa il programma delle risorse necessarie per vendere i prodotti e dei relativi costi (costi commerciali);</li>
<li>il programma delle altre attività diverse da vendita e produzione (di R&amp;S, di progettazione, di carattere generale, cioè amministrative, legali, etc.) e delle risorse corrispondenti, con i relativi costi;</li>
<li>il programma del personale, con eventuali incrementi/diminuzioni dell’organico;</li>
<li>il programma degli investimenti (macchinari, impianti, etc.).</li>
</ul>
<h4><strong><u>STEP 2 &#8211; Consolidamento</u></strong></h4>
<p>Il consolidamento dei vari programmi operativi consiste nel:</p>
<ul>
<li>metterli insieme verificandone la coerenza tra essi e con gli obiettivi prestabiliti;</li>
<li>tradurli in termini <strong>economici</strong> (conto economico preventivo), <strong>finanziari</strong> (prospetto dei flussi finanziari preventivo) e <strong>patrimoniali</strong> (stato patrimoniale preventivo).</li>
</ul>
<h4><strong><u>STEP 3 &#8211; Fattibilità finanziaria</u></strong></h4>
<p>Con la costruzione del preventivo dei <strong>flussi finanziari</strong> e di quello <strong>patrimoniale</strong>, si verifica che le risorse finanziarie interne (disponibilità liquide e autofinanziamento) siano sufficienti a coprire i fabbisogni, altrimenti bisogna accertare la possibilità di ottenere finanziamenti da soggetti esterni, in primis dalle banche (Leggi anche <a href="https://www.gucapital.it/cambiano-i-criteri-di-concessione-di-prestiti-e-linee-di-credito-alle-pmi/"><strong>l&#8217;informativa</strong></a>).</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-6"><h3>PERCHÉ UTILIZZARE IL BUDGET IN AZIENDA</h3>
<p>Per rispondere a questa domanda, occorre considerare gli scopi che il budget si prefigge:</p>
<ul>
<li><strong>guidare la direzione</strong> (il vertice aziendale e i ruoli-chiave) verso il raggiungimento degli obiettivi di gestione prefissati, mediante la formulazione di opportuni programmi operativi e finanziari;</li>
<li><strong>verificare in anticipo a quali conseguenze economiche e finanziarie</strong> i programmi di gestione presumibilmente condurranno;</li>
<li><strong>responsabilizzare i ruoli-chiave della struttura organizzativa</strong>, che assumono l’impegno a realizzare i programmi e a raggiungere i relativi obiettivi;</li>
<li><strong>coordinare tali ruoli-chiave</strong>, solitamente posti a presidio della funzione commerciale, di quella di produzione, di quella del personale, etc.;</li>
<li><strong>motivare tali ruoli</strong> e, a cascata, tutta l’azienda, con un modello di gestione basato su obiettivi e programmi e sottratto a un approccio improvvisato, tipico della “navigazione a vista”.</li>
</ul>
<p>Inoltre, è stata pubblicata “L&#8217;informativa economico-finanziaria e la bancabilità delle PMI indicazioni EBA-GL Lom e spunti operativi” in cui si pone al centro dell&#8217;attenzione la necessità dell&#8217;elaborazione di un&#8217;adeguata informativa <strong>economico-finanziaria</strong>, storica e <strong>prospettica</strong>, qualitativa e quantitativa, da parte dell&#8217;impresa affinché quest’ultima possa accedere a finanziamenti.</p>
<p>Al riguardo, le realtà imprenditoriali sono chiamate a strutturarsi per pianificare e programmare al meglio le proprie attività operative, dotandosi di strumenti adeguati alla propria natura e dimensione.</p>
<p>È emersa in maniera sempre più significativa la necessità di una visione <em>forward-looking</em> e di un monitoraggio costante e più ampio delle dinamiche aziendali, che richiede a tutti gli imprenditori l&#8217;elaborazione di bilanci infrannuali, <strong><em>budget</em></strong> e <strong><em>business plan</em></strong>, ampliando costantemente le informazioni da veicolare agli interlocutori del sistema finanziario.</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-7"><h3>PERCHÈ SCEGLIERE GU CAPITAL</h3>
<p>La disciplina economica, finanziaria e patrimoniale del budget aziendale è una delle più articolate e complesse che coinvolge il management d’impresa attraverso processi d’analisi e previsionali come le simulazioni <em>What-if,</em> <em>Forecast</em> e le <em>analisi degli scostamenti</em> che confluiscono in report aziendali.</p>
<p><strong>GU Capital</strong> riduce la complessità di gestione di tutti quei processi che richiedono competenze contabili e lunghe tempistiche di monitoraggio.</p>
<p>Prenota un appuntamento con un consulente esperto di GU Capital: scopri subito le soluzioni per <strong>ottimizzare i processi d’impresa e migliora immediatamente il tuo business</strong>.</p>
</div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.gucapital.it/budget-aziendale-come-utilizzarlo-in-azienda/">BUDGET AZIENDALE: COME UTILIZZARLO IN AZIENDA</a> proviene da <a href="https://www.gucapital.it">GU Capital</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CAMBIANO I CRITERI DI CONCESSIONE DI PRESTITI E LINEE DI CREDITO ALLE PMI</title>
		<link>https://www.gucapital.it/cambiano-i-criteri-di-concessione-di-prestiti-e-linee-di-credito-alle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2023 10:08:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gucapital.it/?p=1290</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pubblicato il documento di ricerca “L’informativa economico-finanziaria e la bancabilità delle PMI: indicazioni EBA-GL Lom e spunti operativi" con cui il Consiglio e la Fondazione Nazionale - Ricerca dei Commercialisti focalizzano l’attenzione sulla necessità dell’elaborazione di un’adeguata informativa economico-finanziaria, storica e prospettica, qualitativa e quantitativa, da parte dell’impresa alla luce della nuova forma di  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gucapital.it/cambiano-i-criteri-di-concessione-di-prestiti-e-linee-di-credito-alle-pmi/">CAMBIANO I CRITERI DI CONCESSIONE DI PRESTITI E LINEE DI CREDITO ALLE PMI</a> proviene da <a href="https://www.gucapital.it">GU Capital</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1368.64px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-8"><p><em>Pubblicato il documento di ricerca “L’informativa economico-finanziaria e la bancabilità delle PMI: indicazioni EBA-GL Lom e spunti operativi&#8221; con cui il Consiglio e la Fondazione Nazionale &#8211; Ricerca dei Commercialisti focalizzano l’attenzione sulla necessità dell’elaborazione di un’adeguata informativa economico-finanziaria, storica e prospettica, qualitativa e quantitativa, da parte dell’impresa alla luce della nuova forma di rapporto banca-impresa prospettata dalle recenti Linee Guida EBA-GL Lom (Guidelines on loan origination and monitoring) relative alla concessione e al monitoraggio dei prestiti, nonché della nuova filosofia alla base del Codice della crisi e dell’insolvenza.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Diventano rilevanti per la concessione di prestiti, anche per le micro e piccole imprese, le tematiche ESG (Environmental, Social, Governance). Di fatto aumentano le informazioni che l’impresa, a prescindere dalle dimensioni, dovrà fornire all’istituto di credito, serve quindi un cambio culturale dove sarà determinante il ruolo giocato dal professionista che affianca l’impresa. I criteri di concessione di prestiti e linee di credito alle imprese da parte delle banche sono destinati a cambiare per allinearsi alle recenti Linee Guida Eba-Gl Lom (guidelines on loan origination and monitoring).</em></p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-9"><h3><strong>Premessa</strong></h3>
<p>Al riguardo, le realtà imprenditoriali, a prescindere dalle dimensioni, sono chiamate a strutturarsi per <strong>pianificare</strong> e <strong>programmare</strong> al meglio le proprie attività operative, dotandosi di <strong>strumenti</strong> adeguati alla propria natura e dimensione. Pare necessario, dunque, andare oltre il mero dettato della normativa civilistica e superare gli obblighi legati ai soli adempimenti previsti dal regime contabile e fiscale dall&#8217;impresa.</p>
<p>In seguito alle novità regolamentari e legislative introdotte nel corso degli ultimi anni, infatti, è emersa in maniera sempre più significativa la necessità di una visione <em>forward-looking</em> e di un <strong>monitoraggio costante</strong> e più ampio delle dinamiche aziendali, che richiede a tutti gli imprenditori l&#8217;elaborazione di bilanci infrannuali, <strong><em>budget</em></strong> e <strong><em>business plan</em></strong>, ampliando costantemente le informazioni da veicolare agli interlocutori del <strong>sistema finanziario</strong>.</p>
<p>In definitiva, attraverso l&#8217;elaborazione e la comunicazione di un adeguato <em>set informativo</em>, che comprenda elementi economico-finanziari di tipo quantitativo, oltre a indicazioni qualitative, sarà possibile rafforzare il rapporto banca-impresa, migliorando l&#8217;accesso al credito e il costo della provvista finanziaria, grazie a una riduzione delle asimmetrie informative che spesso minano il rapporto tra l&#8217;azienda e i suoi <em>stakeholder</em>.</p>
<table style="height: 117px;" width="1198">
<tbody>
<tr>
<td width="642"><strong>NOTA BENE</strong></p>
<p>La garanzia sui prestiti concessi, per esempio, diventa di secondaria importanza, mentre l’attenzione si sposta sulla capacità dell’impresa di <strong>generare reddito</strong> e <strong>flusso di cassa</strong>.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div><div class="fusion-text fusion-text-10"><h3><strong>Conclusione</strong></h3>
<p>Il sostegno degli intermediari finanziari risulta, perciò, determinante sia in fase di avvio di un’attività imprenditoriale, sia nel corso dello sviluppo e crescita dell’impresa, e per questo un mancato accesso al credito risulta estremamente lesionante.</p>
<p>Affinché  questo non avvenga, risulta necessario un <strong>cambiamento culturale</strong>; è importante comprendere che le vecchie modalità di <strong>gestione aziendale</strong> risultano ormai non più sufficienti, bensì è necessario avere una miglior gestione orientata alla trasparenza, caratterizzata da proiezioni finanziarie realistiche e ragionevoli, basate su dati pertinenti e assunzioni credibili, di natura finanziaria e non, oltre che da un costante <strong>monitoraggio dell’andamento</strong> e un’approfondita <strong>analisi</strong> a consuntivo di eventuali <strong>scostamenti</strong> significativi.</p>
<p>Scarica “<strong><a href="https://www.fondazionenazionalecommercialisti.it/node/1738">L’informativa economico-finanziaria e la bancabilità delle Pmi: indicazioni Eba-Gl Lom e spunti operativi</a></strong>”.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>I DEAL DEL MESE DI OTTOBRE 2023</title>
		<link>https://www.gucapital.it/i-deal-del-mese-di-ottobre-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 07:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con 327 operazioni annunciate (un differenziale di 15 con l’anno precedente), i primi dieci mesi dell’anno registrano un trend sostanzialmente in linea rispetto al 2022. Nonostante una faticosa chiusura del terzo trimestre, i numeri di Ottobre 2023 sono positivi, anche se vi è ancora l’assenza di Deal di grandi dimensioni, ma il mercato rimane  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1368.64px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-11"><p>Con 327 operazioni annunciate (un differenziale di 15 con l’anno precedente), i primi dieci mesi dell’anno registrano un trend sostanzialmente in linea rispetto al 2022. Nonostante una faticosa chiusura del terzo trimestre, i numeri di Ottobre 2023 sono positivi, anche se vi è ancora l’assenza di Deal di grandi dimensioni, ma il mercato rimane dinamico e attento alle opportunità che provengono dal mid market.</p>
<p>Nel mese di Ottobre le operazioni di buy out hanno rappresentato l’88% dei deals totali; gli add on ammontano al 60%, mentre che il restante del mercato è diviso fra operazioni in capitale per lo sviluppo ed investimenti in infrastrutture.</p>
<p>Concludendo sulla geolocalizzazione delle operazioni, il nord Italia rimane il protagonista del settore. L’attività degli operatori internazionali inoltre rimane sempre ben radicata, da loro infatti proviene il 52% dell’attività di investimento.</p>
<p>Clicca di seguito per la <a href="https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/11/Deal-Ottobre-2023-1.pdf"><strong><em>tabella</em></strong></a> con i rispettivi dati di ottobre.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>GU CAPITAL NELLA CESSIONE DI EUROPAN SUD S.R.L.</title>
		<link>https://www.gucapital.it/gu-capital-nella-cessione-di-europan-sud-s-r-l/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 10:33:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AVM Gestioni SGR, attraverso il fondo di Private Capital Italian Fine Food dedicato alla valorizzazione delle eccellenze regionali del food Made in Italy, e Amundi SGR, attraverso il fondo Amundi ELTIF AgrItaly PIR, hanno rilevato, attraverso HoldCo, costituita ad hoc, il controllo di Europan Sud S.r.l. L’operazione, effettuata attraverso un LBO,  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1368.64px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element " style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none"><img decoding="async" width="759" height="521" title="Europan+Advisor" src="https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/10/EuropanAdvisor.jpg" alt class="img-responsive wp-image-1228" srcset="https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/10/EuropanAdvisor-200x137.jpg 200w, https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/10/EuropanAdvisor-400x275.jpg 400w, https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/10/EuropanAdvisor-600x412.jpg 600w, https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/10/EuropanAdvisor.jpg 759w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 759px" /></span></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1368.64px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-12"><p><strong>AVM Gestioni SGR</strong>, attraverso il fondo di Private Capital <em>Italian Fine Food</em> dedicato alla valorizzazione delle eccellenze regionali del food Made in Italy, e <strong>Amundi SGR</strong>, attraverso il fondo Amundi ELTIF AgrItaly PIR, hanno rilevato, attraverso <strong>HoldCo</strong>, costituita ad hoc, il controllo di <strong>Europan Sud S.r.l.</strong><br />
L’operazione, effettuata attraverso un LBO, prevede che la famiglia Barbaro, fondatrice della società nel 1974, reinvesta nell’azienda mantenendo un 30% delle quote e che garantisca la continuità aziendale rimanendo nei principali ruoli operativi della società: <strong>Giancarlo Barbaro</strong>, amministratore delegato sarà affiancato dal nipote <strong>Mario Barbaro</strong>, mentre <strong>Cosimo Barbaro</strong> proseguirà come direttore della produzione.</p>
<p>Europan Sud è un’azienda di Taranto specializzata nella produzione di pane e panificati precotti non surgelati da materie prime di altissima qualità esclusivamente italiane e con l’utilizzo del lievito madre nella realizzazione di tutte le linee di produzione. I prodotti, distribuiti ad un’ampia rete di grossisti che riforniscono i canali Ho.re.ca e G.D.O., variano dalle classiche tipologie di pane alle tipicità regionali pugliesi e comprendono linee ad indirizzo salutistico e nutraceutico. Caratteristica distintiva di Europan Sud, fortemente perseguita dalla quarta generazione della famiglia Barbaro, è lo stretto rapporto tra produzione e ricerca, per garantire al consumatore finale un prodotto salutare, genuino e ricco di fragranze. Il fatturato, con un EBITDA margin superiore al 20%, di Europan Sud nel 2022 è stato pari a 10,6 milioni di euro, in crescita rispetto al fatturato di 8,5 milioni di euro fatto registrare nel 2021, mentre nel 2023 si prevede un fatturato di oltre 13 milioni di euro.</p>
<h3>Gli advisor</h3>
<p>Europan Sud è stata assistita da un pool di advisor composto da <strong>GU Capital S.r.l.</strong> (advisor finanziario, di business e aspetti ESG) con un team coordinato dal partner <strong>Gerardo Urti</strong> e composto dal senior advisor <strong>Gian Piero Giampetruzzi</strong> e dall’analyst <strong>Giulia Moscatelli</strong>, <strong>Symul Finance</strong> (advisor finanziario e negoziale) con un team coordinato dal partner <strong>Luigi Selva Verzica</strong> e dall’analyst <strong>Giulia Messina</strong>, per gli aspetti fiscali e contabili dal Dott. <strong>Pasquale Ruggiero</strong> e da <strong>SVS Lex – Studio Associato Selva Storoni</strong> (per gli aspetti societari e contrattuali) con un team guidato da <strong>Luigi Selva Verzica</strong> e composto dal senior associate <strong>Tommaso Del Castello</strong>.</p>
<p>Per gli aspetti legali dell’operazione, AVM Gestioni SGR e Amundi SGR sono stati supportati rispettivamente da <strong>LCA Studio Legale</strong>, con un team composto da Benedetto Lonato, Francesco Doria Lamba e Martina Lacalamita per gli aspetti corporate oltre a Davide Valli, Luca Liberti e Giancarlo Aiello per gli aspetti finance, e da <strong>King &amp; Wood Mallesons</strong>, con un team composto dal partner Davide Proverbio e dalla senior associate Giulia Zoccarato.<br />
AVM Gestioni, inoltre, è stata supportata da <strong>Auditores Italy</strong> per gli aspetti contabili e fiscali, e come advisor finanziario da <strong>Hoshin Corporate Finance</strong> con un team coordinato dal partner Alberto Maria Morra e composto dal senior analyst Federico Falossi.</p>
</div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1368.64px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-13"><h3>Comunicati stampa:</h3>
<h5><a href="https://aifi.it/it/private-capital-today/Avm-Gestioni-e-Amundi-rilevano-Europan-Sud-Storica">Leggi il Comunicato Stampa di AIFI</a></h5>
<h5><a href="https://finanza.lastampa.it/News/2023/10/24/avm-gestioni-e-amundi-acquisiscono-europan-sud/MTE1XzIwMjMtMTAtMjRfVExC">Leggi il Comunicato Stampa de LA STAMPA</a></h5>
<h5><a href="https://dealflower.it/avm-gestioni-europan-sud-lca-studio-legale-fine-italian-food/">Leggi il Comunicato Stampa di DEALFLOWER</a></h5>
<h5><a href="https://financecommunity.it/avm-gestioni-e-amundi-sgr-rilevano-europan-sud/?print-posts=pdf">Leggi il Comunicato Stampa di FINANCE COMMUNITY</a></h5>
<h5><a href="https://www.italianfoodtoday.it/2023/10/24/avm-gestioni-e-amundi-sgr-rilevano-europan-sud/">Leggi il Comunicato Stampa di ITALIAN FOOD TODAY</a></h5>
<h5><a href="https://www.financialounge.com/news/2023/10/24/amundi-sgr-investe-nei-prodotti-da-forno-pugliesi/">Leggi il Comunicato Stampa di FINANCIALOUNGE.COM</a></h5>
</div></div></div></div></div>
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		<title>PMI: AFFRONTARE LE INCERTEZZE DI MERCATO CON UN BUSINESS PLAN DINAMICO</title>
		<link>https://www.gucapital.it/pmi-affrontare-le-incertezze-di-mercato-con-un-business-plan-dinamico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 08:58:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scenario internazionale, sempre più complesso e dinamico, sta vivendo una fase di ulteriore incertezza a causa della pandemia da Coronavirus. I manager e gli imprenditori di tutto il mondo devono quindi fronteggiarsi quotidianamente con sfide interne ed esterne sempre più articolate e problematiche. Ciò rende doverosa l’introduzione in azienda di strumenti di gestione  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1368.64px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-14"><p style="text-align: left;"><em>Lo scenario internazionale, sempre più complesso e dinamico, sta vivendo una fase di ulteriore incertezza a causa della pandemia da Coronavirus. I manager e gli imprenditori di tutto il mondo devono quindi fronteggiarsi quotidianamente con sfide interne ed esterne sempre più articolate e problematiche. Ciò rende doverosa l’introduzione in azienda di strumenti di gestione proattivi che possano prevedere eventuali accadimenti micro e macroeconomici di rilievo per l’attività di riferimento, per poi adattarsi a seconda delle nuove circostanze. Sotto quest’ottica, il Business Plan, strumento ben noto ma forse non sempre utilizzato dalle nostre PMI, deve essere la base di partenza di tutte quelle imprese che vogliono pianificare e controllare le proprie performance in un mondo sempre più imprevedibile.</em></p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-15"><h3>Premessa</h3>
<p>Le incertezze di un futuro sempre meno prevedibile, necessitano di essere affrontate con decisione. Proprio per questo un Business Plan, reso dinamico con la costruzione di uno scenario di riferimento e affiancato da una serie di alternative di possibili, è utile sia per cercare di ‘prevedere’ un avvenire altrimenti troppo fumoso, sia per comprendere le dinamiche che stanno alla base degli accadimenti micro e macroeconomici che, direttamente e indirettamente, condizionano i gradi di probabilità di realizzazione dei vari scenari previsti. Per realizzare scenari potenzialmente verificabili, la  principale sfida da affrontare è quella della scelta dei dati da impiegare nella creazione di questi fattori di dinamismo.</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-16"><h3>Creazione di scenari: quali dati utilizzare</h3>
<p>In un mondo altamente tecnologico ed interconnesso da internet la quantità di dati ed informazioni è costantemente in aumento, rendendone così sempre più facile la reperibilità. La principale conseguenza di questo trend è che, all’aumentare della mole di dati ed informazioni, aumentano anche le fonti poco attendibili a discapito di quelle altamente professionali, ed è per questo che una buona dose di diffidenza è sempre consigliata. Tuttavia, a seconda delle informazioni da noi ricercate, diversi sono gli enti e le organizzazioni che mettono a disposizione degli internauti dati altamente attendibili. Per la redazione di un Business Plan dinamico ed efficace, diverse sono le informazioni di cui necessitiamo e che, a seconda del periodo temporale a cui fanno riferimento, possiamo suddividere in tre macro-gruppi:</p>
<ul>
<li><em>Lagging indicators</em></li>
<li><em>Contextual information o leading indicators</em></li>
<li><em>Prevision</em></li>
</ul>
<p>I <em>lagging indicators</em>, dall’inglese ‘<em>lag’</em>, in italiano ‘ritardo’, sono dati che per loro natura si muovono in ritardo rispetto al ciclo economico e che offrono una panoramica di una situazione dopo che questa è effettivamente avvenuta. Un esempio molto cangiante è dato dagli indicatori macroeconomici, come i dati sul PIL dell’ISTAT, che permettono di analizzare la situazione di un determinato mercato, di una zona geografica ben definita, di confrontare i dati attuali con quelli precedenti e di confrontare i dati attuali con quelli precedentemente previsti.</p>
<p>I <em>contextual information (o leading indicators)</em> sono dati quasi sincronici rispetto agli avvenimenti economici a cui fanno riferimento, quindi particolarmente celeri, la cui affidabilità si basa su processi di raccolta e sintesi. Nel mondo finanziario, un <em>leading indicator</em> particolarmente noto è il PMI manifatturiero (USA). Il <em>Purchasing Manager Index</em> (PMI), che si riferisce alle imprese manifatturiere degli Stati Uniti d’America, ha cadenza mensile ed è calcolato dall’<em>Institute for Supply Management</em> (ISM). L’associazione no-profit con sede a Tempe (Arizona) dal 1948, anno del primo report pubblicato, basa le proprie indagini sulle interviste fatte ai responsabili acquisti (o figure simili) delle oltre 400 aziende che prendono parte alle singole indagini. La scelta di interpellare i manager delle aree acquisti ha un grande valore strategico in quanto chi provvede all’acquisto di materie prime è all’inizio del processo produttivo, i cui effetti finali saranno evidenti solo dopo un certo lasso di tempo. Naturalmente, per legittimare la qualità e validità del <em>Purchaising Manager Index</em> agli occhi del lettore, a posteri si effettua un confronto grafico con l’andamento dei <em>lagging indicators</em>, permettendo così una valutazione dell’efficacia del sistema di rilevazione.</p>
<p>Un altro esempio di <em>contextual information</em> è dato dalle analisi, poi pubblicate e rese gratuite, della Banca d’Italia, come quelle sull’indicatore ciclico coincidente (<em>ITA-coin</em>), che fornisce in tempo reale una stima mensile dell’evoluzione tendenziale dell’attività economica.</p>
<p>Le <em>prevision</em>, a differenza dei precedenti gruppi di informazioni, prendono in considerazione solamente dati futuri. L’approccio professionale-statistico nell’attribuire un valore futuro ad una variabile reale consiste nell’utilizzazione di dati <em>lagging</em> e di dati <em>contextual</em>. Naturalmente, per la determinazione e creazione di un Business Plan efficace, la disponibilità di dati storici e anticipatori è fondamentale, infatti è proprio da questi tipi di dati che i team di analisti partono per costruire i modelli statistici-previsionali. Un esempio pratico di come l’utilizzo di dati passati e presenti possano aiutare gli statisti nell’effettuare previsioni è dato dallo <em>Stock Sentiment Analysis</em> che, tramite il monitoraggio delle chat finanziarie, mira ad individuare la direzione del prezzo di specifiche azioni.</p>
<p>Diversi sono gli enti statali e le organizzazioni private che offrono dati <em>prevision</em>, sia nazionali, come Confindustria, Confartigianato, Bankitalia, sia internazionali, come la BCE o la FED, che ogni trimestre pubblicano il <em>Survey of Professional Forecaster</em> (SPF), un report che raggruppa diverse informazioni su alcuni dati macroeconomici, come i tassi di inflazione previsti o le previsioni dei tassi di crescita del PIL. Questi report possono rivelarsi strumenti di rilevanza strategica particolarmente validi per la stesura di un Business Plan in quanto non si limitano a determinare un unico scenario ma forniscono dati su una pluralità di scenari contraddistinti da diversi gradi di probabilità, permettendo così una più semplice quantificazione del rischio e dell’incertezza.</p>
<p>Tuttavia, è fondamentale conoscere a quali variabili è esposto il nostro piano economico-finanziario in modo da concentrarsi solamente sulle informazioni che veramente possono avere una incidenza rilevante per il business in questione, in modo da considerare manovre correttive e, se necessario, modificare le azioni previste.</p>
<p>Nonostante la  grande mole di dati a nostra disposizione, ‘prevedere’ il futuro non è mai un compito semplice. Per far fronte all’incertezza che i tempi venturi riservano alle attività economiche bisogna utilizzare astutamente i dati selezionati per costruire con alcuni metodi gli scenari economici che faranno da punto di partenza per le analisi e le decisioni strategiche della PMI in questione.</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-17"><h3>Modelli di partenza<em>: probabilistic </em>e<em> what-if scenarios</em></h3>
<p>Tra i tanti metodi che mirano all’analisi dei scenari economici futuri, due sono quelli che nel tempo sono diventati punti di riferimento per le <em>forward analysis</em>: il <em>probabilistic scenario</em> e  <em>what-if scenario</em>, entrambi adoperati nel <em>risk management,</em> soprattutto in ambito finanziario, e che permettono di ridurre l’incertezza del futuro.</p>
<p>La metodologia più accreditata per la costruzione dello scenario probabilistico per la quantificazione dei rischi è da individuare nella crisi finanziaria del 2008, trasformatasi poi in una crisi economica mondiale, che ha ispirato la stesura del quaderno numero 63 della Consob, pubblicato nell’aprile del 2009. L’obiettivo di questo testo era quello di rendere più trasparente l’informazione sui rischi per gli investitori. Fino al 2011, la Commissione nazionale per le società e la Borsa ha esortato il rispetto dell’obbligo della presenza degli scenari probabilistici nei documenti presentati dagli emittenti di prodotti obbligazionari ai loro clienti.</p>
<p>Il <em>probabilistic scenario</em> della Consob si fonda sulla base di tre elementi:</p>
<ul>
<li>La misura del rendimento;</li>
<li>Il grado di rischio dell’investimento;</li>
<li>L’orizzonte temporale dell’investimento.</li>
</ul>
<p>Considerando la mole di dati e la complessità di una loro logica integrazione, la creazione di un modello di scenario probabilistico richiede un’elevata capacità di analisi dei dati oltre alla disponibilità di database  efficaci ed efficienti, che per loro natura sono particolarmente costosi oltre che di difficile utilizzo in quanto molto complicati. Inoltre, questo approccio, per quanto utile, presenta il limite di basarsi su informazioni <em>lagging </em>che difficilmente riescono a  stimare la volatilità futura delle variabili considerate, oltre che la variazione della loro correlazione.</p>
<p>Seppur rimanga uno strumento molto valido, la crisi pandemica del Coronavirus e le recenti crisi di mercato ne hanno messo alla prova i fondamentali, creando la necessità di uno strumento ancor più flessibile e dinamico: il <em>what-if scenario.</em></p>
<p>Adoperato dal 2011 anche dalla Consob a discapito dello scenario probabilistico, il <em>what-if scenario</em> risulta molto più adatto nelle previsioni economiche-finanziarie effettuate in condizione di particolare incertezza. Il focus dello scenario <em>what-if </em>è la determinazione degli impatti della variazione di alcune variabili entro i confini precedentemente segnati dall’analista.</p>
<p>Per la realizzazione di un modello previsionale efficace ed efficiente hanno una particolare importanza strategica:</p>
<ul>
<li>La definizione della variabili rilevanti;</li>
<li>Il valore atteso delle variabili;</li>
<li>Il calcolo della banda d’oscillazione.</li>
</ul>
<p>Affrontando il tema della definizione delle variabili rilevanti può essere particolarmente proficuo prendere spunto dal quaderno N. 71 dell’ODCEC di Milano sui Sistemi di allerta interni, almeno per quanto riguarda la stesura dell’elenco dei rischi a cui la start-up o PMI è esposta. Naturalmente sono da considerare attentamente anche le variabili che in senso positivo permettono all’idea di business di avere un seguito fruttuoso.</p>
<p>Per quanto riguarda il valore atteso delle variabili bisogna fare attenzione all’errore medio di stima per essere in grado di valutarne eventualmente il grado di affidabilità.</p>
<p>Il terzo punto, riguardante il calcolo della banda di oscillazione (in origine il margine all’interno del quale il tasso di cambio tra due valute era libero di fluttuare intorno alle parità centrali prestabilite in un accordo monetario internazionale), vuole suggerire all’analista di utilizzare la ‘storia’ delle variabili in modo da calcolarne la volatilità per il periodo d’interesse. Una volta individuata e definita la variazione attesa, bisogna calcolare l’effetto che questa potrebbe avere sul progetto o l’azienda presa in considerazione. Naturalmente, seppur complicata, è doverosa l’analisi degli effetti che la variazione di due o più variabili può avere sul sistema.</p>
<p>Nonostante il <em>probabilistic scenario</em> rimanga un’alternativa valida in determinate situazioni,  l’approccio che più si è affermato è quello del <em>what-if scenario</em>, tant’è che le Banche Centrali, sulla base di questo secondo modello, hanno implementato lo ‘<em>stress test’</em>.</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-18"><h3>Dalle banche alle PMI: lo <em>stress test</em></h3>
<p>Lo <em>stress-test</em> delle banche è una valutazione della riserva di capitale in corso dalle autorità di vigilanza bancaria per determinare se le organizzazioni bancarie più grandi hanno capitale sufficiente a reggere l’impatto di un ambiente, sia a livello macro-economico che micro-economico, più complesso e difficile rispetto a quanto attualmente previsto. Anche se è uno strumento nato per il settore bancario, può essere tranquillamente utilizzato per la creazione di scenari di tipo <em>what-if</em> per analizzare la capacità di un’organizzazione di resistere alle turbolenze causate da un’eventuale e statisticamente plausibile scenario economico grave. Lo stress test bancario infatti, analizza la capacità di resistenza dell’istituto di credito in questione sia in condizioni ‘attese/normali’, sia in condizioni ‘difficili/negative’.</p>
<p>Il vantaggio degli <em>stress-test</em> è che sono facilmente applicabili nella costruzione di Business Plan per le PMI, inoltre si possono consultare le linee-guida messe a disposizione dalla Banca Centrale Europea. Le indicazioni della BCE offrono importanti ed utilissimi spunti su quali informazioni soffermarci tra la miriade che disponiamo, come le <em>lagging</em>, <em>contextual</em> e <em>previsional</em>, e su come valutarle ed analizzarle per poi ricavarne informazioni previsionali coerenti.</p>
<p>La banca situata a Francoforte sul Meno spiega come sia di rilevanza strategica la presenza di un data-base che contenga le principali <em>key-variables</em> da revisionare di volta in volta a seconda delle necessità. Sulla base dei dati contenuti ed organizzati nel data-base, gli <em>stress-test</em> dovrebbero tenere in considerazione tutti i tipi di rischio (economico, patrimoniale e basilari) e rilevare le variazioni nel rapporto tra i vari tipi di rischio oltre ai fattori di rischio. Il consiglio dato alle organizzazioni è quello di identificare i fattori di rischio che possono influenzare l’impresa, per poi eseguire costantemente (sempre in coerenza con il profilo di rischio, con il modello di business e con la strategia aziendale) degli <em>stress-test</em> di intensità adeguata alla tipologia di business presa in considerazione. Di fondamentale importanza per chi andrà ad effettuare degli <em>stress-test</em> è l’utilizzo di differenti livelli/gradi di gravità per definire i fattori di rischio individuati al fine di riuscire a rappresentare una gamma di scenari differenti. Gli scenari rappresentati nel Business Plan permetteranno di analizzare l’andamento dell’impresa in maniera dinamica, permettendo di effettuare manovre correttive (dianzi previste) a seconda alla situazione che si viene a verificare, anche se quest’ultima è molto critica.</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-19"><h3>Prepararsi al peggio: <em>denial</em> e <em>worst scenarios</em></h3>
<p>Gli scenari <em>denial</em> e <em>worst, </em>in italiano ‘di negazione’ e ‘peggiore’, sono essenziali per poter determinare anzitempo il valore degli elementi del piano che, se oltrepassati, facciano scattare automaticamente delle manovre correttive (o, nel peggiore dei casi, la cessazioni di un’attività o business). Nel caso dei <em>denial scenarios, </em> attraverso la definizione degli <em>alarm-variables</em>, il redattore del Business Plan è facilitato nel definire il livello di scostamento dallo scenario ‘base’ ritenuto allarmante (ad esempio: se la variabile ‘X’ diminuisse del 12%, l’azienda non sarebbe più in profitto; se il numero degli ordini scendesse sotto il livello definito accettabile, non vi è più convenienza a continuare l’attività).</p>
<p>Per quanto riguarda i <em>worst scenarios, </em>cioè la contemplazione <em> </em>di scenari molto gravi dove si vengono a verificare le peggiori condizioni possibili, permette di determinare il livello di resilienza di una determinata impresa. Infatti, considerando una situazione economica molto negativa, possiamo stimare il capitale necessario ad assicurare la resilienza della piccola o media impresa in questione e, quindi, di conseguenza definire il rischio a cui si espone un eventuale stakeholder se le proprie risorse non fossero pari o superiori al capitale richiesto per far fronte ad un’operazione di emergenza.</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-20"><h3>Dinamismo personalizzato</h3>
<p>Considerando la specificità dei settori, così come l’unicità delle PMI nostrane, un approccio standardizzato nella creazione degli scenari è inadeguato per far fronte alle reali necessità delle imprese. Solo un approccio <em>taylor-made</em>, cioè fatto su misura per l’organizzazione in questione, permette di definire le fonti d’informazioni da cui prendere i dati e definire le variabili chiave su cui basare la creazione degli scenari che saranno alla base del Business Plan dinamico.</p>
<p>Lo scenario personalizzato dovrà categoricamente considerare:</p>
<ul>
<li>Le assunzioni di fondo su cui si basa l’idea di business e il punto dal quale non sono più valide;</li>
<li>Gli aspetti aleatori, come le analisi dei fattori specifici di rischio dell’azienda (ad esempio la concentrazione dei fornitori o dei clienti o il tempo di riscossione);</li>
<li>Gli aspetti economici, come le modalità in cui viene creato valore;</li>
<li>Gli aspetti finanziari, come l’andamento del <em>cash-flow.</em></li>
</ul>
<p>La crisi del 2008 prima e poi la crisi sanitaria da Coronavirus, insieme ad un ambiente competitivo sempre più mutevole, hanno reso indispensabile la trasformazione dei classici strumenti di controllo di gestione, e sulla base di questi assunti che il Dynamic Business Plan diviene un utilissimo alleato. La capacità di questo ‘nuovo’ strumento personalizzato nel permettere un veloce adattamento al contesto economico, rende necessario il suo inserimento all’interno delle PMI che vogliono rimanere competitive nel medio-lungo periodo.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>I DEAL DEL MESE DI SETTEMBRE 2023</title>
		<link>https://www.gucapital.it/i-deal-del-mese-di-settembre-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Sep 2023 07:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023]]></category>
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<p>Dopo nove mesi, la complessità delle attività ammonta a 285 operazioni concluse, rispetto alle 306 dello scorso anno, dove era stato registrato un record di investimenti svolti.</p>
<p>La contrazione non si ricollega ad una causa preoccupante, ma piuttosto ad una fattispecie fisiologica, in quanto questo è il risultato dell’assenza di mega deals, che determina una significativa decrescita dell’ammontare investito. Andando ad analizzare nello specifico i primi nove mesi si nota che: le operazioni di buy out hanno rappresentato il 77% dei deal totali, in linea con il 2022; i replacement per la prima volta raggiungono il 7%, assumendo un ruolo significativo, mentre che l’attività di add-on rimane stabile al 46%. A livello geografico la fattispecie rimane la medesima: il Nord Italia costituisce sempre il polo catalizzatore, con la Lombardia che copre il 30% delle operazioni, il Piemonte con il 13% e il Veneto con l’11%. I settori con maggior numero di operazioni sono l’industria, i beni di consumo e l’ICT, rispettivamente con il 25%, 18% e 12%. Concludiamo con l’incursione degli operatori internazionali nelle imprese del nostro Paese, dove si registrano attività pari al 51% delle operazioni concluse, andando a consolidare un dato pluriennale.</p>
<p>Clicca di seguito per la <a href="https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/10/Deal-Settembre2023-1.pdf"><strong><em>tabella</em></strong></a> con i rispettivi dati di settembre.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>I DEAL DEL MESE DI AGOSTO 2023</title>
		<link>https://www.gucapital.it/i-deal-del-mese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2023 12:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato del Private Equity, ovvero la categoria di investimenti finanziari in imprese strutturate, mediante l’apporto di nuovi capitali attraverso l’acquisizione di azioni oppure la sottoscrizione di nuove azioni all’emissione, vede una leggera flessione nell’agosto 2023. Cliccando di seguito, la tabella con i rispettivi dati di agosto. Si nota come il Nord Italia costituisce  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-11 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1368.64px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-10 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-22"><p>Il mercato del Private Equity, ovvero la categoria di investimenti finanziari in imprese strutturate, mediante l’apporto di nuovi capitali attraverso l’acquisizione di azioni oppure la sottoscrizione di nuove azioni all’emissione, vede una leggera flessione nell’agosto 2023.</p>
<p>Cliccando di seguito, la <a href="https://www.gucapital.it/wp-content/uploads/2023/10/Deal-agosto2023-1.pdf"><strong><em>tabella</em></strong></a> con i rispettivi dati di agosto.</p>
<p>Si nota come il Nord Italia costituisce sempre il principale polo catalizzatore, con però un notevole contributo di regioni quali Marche e Umbria.</p>
</div></div></div></div></div>
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